La prima cosa bella: Toscana da Firenze ad Arezzo

Dal 21 al 24 Giugno ho partecipato al Blog Tour “Arcobaleno d’Estate” organizzato dalla Fondazione Sistema Toscana.  Firenze, Lucca, Livorno ed Arezzo sono le 4 città che ho avuto modo di scoprire e riscoprire.

Day 1:  Firenze

La mia seconda volta in questa città. Non posso dire di averla visitata ma al massimo di averla ammirata in punta di piedi. Maestosa, incantevole, sorprendete ed affascinante da ogni prospettiva. La prima tappa del Blog Tour si è svolta alla Fondazione Palazzo Strozzi, un centro culturale suddiviso in più spazi espositivi: il Piano Nobile e la Strozzina. “Nascita di una Nazione. Tra Guttuso, Fontana e Schifano” è la mostra presente al Piano Nobile e visitabile fino al 22 Luglio. Un viaggio artistico che racconta la nascita del senso di Nazione, gli anni del “miracolo economico” e le contraddizioni della storia d’Italia. Dai tagli nella tela di Lucio Fontana alla “Merda d’artista” di Piero Manzoni, la mostra è una lotta tra Realismo ed Astrazione.

Palazzo Strozzi

Nella Strozzina, invece, fino al 26 Agosto Carsten Hӧller e Stefano Mancuso ci sfidano con il loro “The Florence Experiment”, un esperimento che unisce arte e scienza che ho avuto modo di testare. Ogni settimana 500 visitatori scelti in maniera casuale scendono dai due scivoli situati a 20 metri di altezza dal loggiato al cortile del Palazzo, portando con sé una pianta di fagiolo, che sarà analizzata e che crescerà o morirà a seconda delle emozioni positive o negative percepite dal visitatore durante la discesa. Un’esperienza davvero imperdibile e che consiglio di provare.

The Florence Experiment – Palazzo Strozzi

Dopo l’esperienza artistica ci siamo diretti al Giardino delle Rose, il parco sottostante il Piazzale Michelangelo, un luogo magico con una delle viste più belle su Firenze. Qui si è svolto l’aperitivo inaugurale del progetto Toscana Arcobaleno d’Estate che ha visto la partecipazione dell’Ais Firenze e dell’Unione Regionale Cuochi Toscani di cui potete ammirare qualche opera culinaria nelle foto.

Aperitivo Giardino delle Rose
Aperitivo Giardino delle Rose

Day 2:  Da Firenze a Lucca

Il secondo giorno di tour inizia in bicicletta alla scoperta delle Mura di Lucca, almeno per i miei compagni di tour, che ho seguito in auto e a piedi. Le Mura si sviluppano per più di 4 chilometri e rappresentano il maggior esempio in Europa di fortificazione moderna. Dalle Mura ci siamo poi spostati nell’Orto Botanico fondato da Maria Luisa Borbonne nel 1820. Al suo interno c’è anche la zona umida in cui ci sono le ninfee ed una passerella che congiunge i due lati del laghetto. Ad esso è legata una leggenda che riguarda il fantasma di Lucida Mansi e che vi invito a scoprire.

Orto Botanico – Lucca

Lucca, però, è conosciuta principalmente come la Città della Musica e per essere “The Land of Puccini”. Qui infatti è nato e vissuto il celebre compositore. Tappa obbligatoria alla casa Museo di Giacomo Puccini, un luogo magico in cui troverete costumi di scena, spartiti, il pianoforte sul quale fu composta la”Turandot” e cimeli appartenuti al Maestro.

Puccini Museum
Pianoforte su cui è stata composta la Turandot

Curiosità: per gli amanti del gelato, la Gelateria Santini a pochi metri dal PucciniMuseum, ha il gusto Puccini ispirato al Maestro che vi consiglio di provare. Dopo il pranzo a “La Buca di Sant’Antonio”, un locale storico della città, ci siamo diretti alla Torre Guinigi per ammirare la città dall’alto,

Vista su Lucca dalla Torre Guinigi

Day 3:  Da Lucca a Livorno

La terza tappa del Tour è Livorno. Qui abbiamo iniziato la visita con un giro in battello scoprendo il famoso quartiere di Venezia Nuova ideato e realizzato agli inizi del ‘700 da Bernardo Buontalenti, un’atmosfera suggestiva fatta di canali e ponticelli proprio come a Venezia. A Livorno, però, ha anche sede “Un mensile di satira, umorismo e mancanza di rispetto” tra i più noti del panorama nazionale: Il Vernacoliere, di cui abbiamo visitato la redazione, sorriso davanti ad alcune delle copertine più famose e fatto quattro chiacchiere con il direttore Mario Cardinali.

E se di istituzioni di Livorno dobbiamo parlare, non possiamo non citare il simbolo della cucina livornese: il Cacciucco, un piatto a base di pesce, generalmente 5 tipologie diverse (una per ogni C contenuta nella parola) tra cui, ad esempio, la gallinella, lo scorfano, le cicale di mare, ecc… concentrato di pomodoro, pane e aglio, di cui abbiano appreso le varie fasi della preparazione, dall’acquisto del pesce al mercato fino alla tavola. Il Cacciucco fa parte della tradizione culinaria livornese, a cui si affianca il 5&5 (nome che deriva dalla richiesta di 5 lire di pane e 5 lire di torta), una torta fatta con farina di ceci e pepe da accompagnare con un bel bicchiere di Spuma bionda, una bibita gassata, il tutto da provare esclusivamente da Gagarin, posticino superlativo per gli amanti dello Street Food che si trova a due passi dal Mercato.

Cacciucco

Day 4:  Rapolano Terme ed Arezzo

Dopo tutto questo vagare non poteva mancare la tappa alle Terme San Giovanni a Rapolano, struttura che avevo già avuto il piacere di visitare in una precedente esperienza in Toscana. Questa volta non ho ammirato il tramonto immersa nell’acqua sulfurea ma ho sperimentato la lentezza della domenica fatta di brunch e coccole per la pelle. Infatti lo zolfo ed il solfato di magnesio presenti nell’acqua termale hanno proprietà curative ideali per i trattamenti della pelle.

Rapolano Terme

Giunti ad Arezzo dopo un breve giro in città iniziato dalla Cattedrale con un “saluto a Piero” (Piero Della Francesca), abbiamo proseguito il giro con la visita ai luoghi del film premio Oscar “La Vita è Bella”, concludendo con la tappa obbligatoria nella Piazza Grande.

Loggia Vasari – Arezzo

La serata ed il tour si sono conclusi con l’aperitivo d’estate all’interno dell’Anfiteatro Romano che ospita anche il Museo Archeologico Gaio Clinio Mecenate.

Articolo realizzato in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana

Cover Photo e Palazzo Strozzi: Fabiana Matteini.

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